Informazioni Utili per la scelta dei Materiali Isolanti

 

 

Sostanzialmente non esistono materiali isolanti “buoni” o ”meno buoni”. Di fatto tutti i materiali isolanti comuni hanno una loro giustificazione per campi di applicazione specifici. Nella costruzione di un edificio vengono utilizzati per lo più diversi materiali a seconda dello scopo di destinazione. La scelta dei singoli materiali dipende strettamente dall’uso per cui sono destinati, dal tipo di costruzione ed infine dalle preferenze di committenti e Architetti.

Per la scelta consigliamo di reperire informazioni relative a: produzione, applicazione, caratteristiche e proprietà dei materiali, nonchè considerare l’aspetto ecologico sanitario.

  • Per produzione intendiamo descrizione del processo di fabbricazione e dispendio energetico di produzione. Intendiamo anche dichiarazione dei componenti del prodotto da dichiarare nelle schede tecniche e di sicurezza e relativa disponibilità di queste materie prime.
  • Per Applicazione intendiamo i campi di applicazione per cui il materiale risulta particolarmente idoneo.
  • Per Caratteristiche e proprietà si devono ricercare le proprietà isolanti, la capacità di diffusione del vapore acqueo, gli aspetti relativi alla resistenza e le peculiarità tipiche del materiale, tra cui ad esempio la reazione al fuoco.
  • La parte sull’aspetto ecologico e sanitario deve contemplare alcune riflessioni sulle materie prime utilizzate e le problematiche correlate con la relativa preparazione, sul dispendio di energia necessario per la produzione, il trasporto e sugli effetti provocati sulla salute dalle emissioni di gas o dal distacco di fibre sia in fase di produzione che in fase d’opera e che negli ambienti abitati.

Spesso si cerca di stilare un bilancio generale o un cosiddetto bilancio ecologico dei materiali isolanti. Purtroppo però la compilazione univoca di un bilancio ecologico, ovvero una catalogazione ecologica sommaria dei materiali isolanti, è praticamente impossibile, in quanto gli effetti esercitati sull’ambiente sono troppo differenti e quindi difficilmente confrontabili. Al momento della scelta è opportuno raffrontare gli effetti ecologici fondamentali, tra cui vi sono anche il dispendio di energia primaria per la produzione e/o estrazione delle materie prime, la fabbricazione del prodotto, il trasporto e il montaggio. Inoltre vanno considerate le emissioni di CO2 e i processi di acidificazione (equivalente di SO2) insorgenti fino al momento del montaggio. A fronte di ciò vi sono gli effetti positivi esercitati dal materiale isolante durante la fase di utilizzo. Il fabbisogno di una qualità minore di energia per il riscaldamento arreca vantaggi su tutti i fronti, in quanto implica meno emissioni di CO2 e meno fenomeni di acidificazione del corso dell’intera durata dell’utilizzo dell’isolante termico.

Indipendentemente della qualità, sia molta o poca, in di energia necessaria per la fabbricazione, il trasporto e il montaggio di un determinato materiale isolante, non esiste paragoni con l’energia risparmiata nel caso di un comune materiale isolante. Qualcosa di analogo si osserva con l’inquinamento da CO2 e il fenomeno di acidificazione attraverso il processo di fabbricazione rispetto alle emissioni dal riscaldamento evitate attraverso l’isolamento termico.