Guida rapida prodotti pericolosi

               

Questo documento con i suoi utili consigli vi aiuterà a capire, a riconoscere, a prendere coscenza e a maneggiare determinati prodotti.

Guida rapida prodotti pericolosi

ULTERIORI CONSIDERAZIONI E PRECAUZIONI:

Ignifuganti

E’ importante insistere sul fatto che la maggior parte delle vittime di incendi non muore per il fuoco quando per i fumi di combustione dei componenti sintetici di moquette, tendaggi, arredi, rivestimenti e materiali isolanti che, oltre ad alimentare l’incendio, sviluppa vapori densi e altamente tossici. Molte cose, che è inutile ripetere, sono già state espresse precedentemente. D’altronde bisogna anche dire che non tutti i trattamenti ignifughi sono pericolosi, per esempio su molti materiali sono possibili trattamenti non tossici a base di sale di boro.

Tuttavia e utile una riflessione generale su l’uso degli ignifuganti, che molti ritengono obbligatori nei locali pubblici. In realtà il loro utilizzo si rende indispensabile solo quando il “carico di incendio”(cioè la presenza di materiali infiammabili) supera una certa soglia. Dunque è possibile evitare o ridurre al minimo il loro utilizzo abbassando tale soglia nella scelta dei materiali(che va attentamente calibrata in funzione del carico di incendio, con l’esecuzione di rivestimenti e tessuti sintetici) e con altre efficaci misure di prevenzione del fuoco: queste sono rappresentate dalla perfetta efficienza degli impianti elettrici e dall’essenzialità degli arredi. Per materiali di finitura e di rivestimento (specialmente se destinati a edifici pubblici) richiedere ai fornitori certificati di assenza di fumi nocivi in caso di incendio.

Adesivi

Insieme alle vernici, gli adesivi di varia natura costituiscono una delle fonti più preoccupanti di inquinamento interno. La colla è causa fondamentale di tossicità dei prodotti di finitura e di arredo ( mobili, posa di pavimenti vinilici, piastrelle, tappezzerie) e dei materiali edili utilizzati per adesione (malte adesive e colle cementizzie).

Colle elastiche termofondenti

Contengono copolimeri solidi di etilene vinilacetato, resine e cariche minerali. L’incollaggio è di tipo fisico e avviene per fusione a caldo del collante. Essendo sensibili al caldo tenendo a rammollirsi con l’elevarsi della temperatura (per esempio per azione del vapore o della vicinanza dei fornelli), con conseguenti effetti di deterioramento degli incollaggi e di aumento delle emissioni nocive. Sono gli adesivi attualmente più impiegati nell’assemblaggio. Di manufatti in legno e per arredamento.

Colle elastiche in dispersione acquosa

Contengono omopolimeri e copolimeri di acetato di vinile, alcoli polivinilici (colloidi protettori) in dispersione acquosa. L’incollaggio è di tipo fisico e avviene per pressaggio a freddo. Gli elementi di nocività sono dati dalla dispersione di molecole polimeriche. Poiché, a causa dei lori componenti, si sciolgono in acqua e fondono al calore, possono venire aggiunti alla composizione anche molti componenti che ne aumentano la nocività, quali derivati della formaldeide, melanina, urea, polisocianati. Comprendono sia le colle viniliche (contenendo omopolimeri e copolimeri dell’acetato di vinile) sia le acriliche (contenenti omopolimeri e copolimeri acrilici), sia colle a base di gomma sintetiche.

Colle in solvente 

Sono a base di gomme sintetiche (quali SBS e SBR, elastomeri, policloroprenici, resine poliuretaniche) e polimeri vari sciolti in solventi organici. Contengono toluolo, xilolo, idrocarburi aromatici e clorurati. L’incollaggio avviene per processo chimico, per cristallizzazione del policloroprene a seguito dell’evaporazione dei solventi. Sono molto tossiche e cancerogene.

Colle termoindurenti

Sono le colle a base di formaldeide condensate con urea, melammina, resorcina e fenolo. L’incollaggio è di tipo chimico, avviene per pressaggio a caldo (a 100/180°C), durante il quale si produce un processo di polimerizzazione tra la lignina e le resine. Sono colle molto reattive, che provocano rilasci di formaldeide e altri Voc nell’ambiente, soprattutto quando entrano in contatto con elementi quali il calore e l’umidità (i quali vengono determinati da numerosi fattori, quali l’accensione dei riscaldamenti, la presenza di persone nelle stanze, le attività di cucina e di igiene). Le colle termoindurenti sono economiche e vengono principalmente utilizzate per l’incollaggio del legno, anche per impieghi strutturali.

Colle reattive a due componenti

Sono le colle comunemente chiamate “bicomponenti”, in quanto si presentano sotto forma di due prodotti separati che al momento dell’utilizzo vengono mescolati: l’effetto adesivo è ottenuto per reazione chimica fra i due componenti. Di norma contengono resine epossidiche, polioli ed isocianati che determinano emissioni molto nacive. Sono molto utilizzate per la posa dei pavimenti di legno o vinilici. Molto recentemente sono state introdotte colle bicomponenti di nuova formazione a base minerale, esenti da solventi e da sostanze nocive.

Colle cementizie

Possono avere formulazioni molto diverse, basate sulla miscelazione del cemento con additivi speciali, i quali sono variamente emissivi di Voc. Induriscono per presa idraulica del cemento e sono molto utilizzate per l’incollaggio di piastrelle ceramiche e lastre di marmo.

Precauzioni

Risulta evidente che la formulazione delle colle si basa su un grande numero di sostanze chimiche variamente emissive. Ne discende che il loro utilizzo deve essere attento e parsimonioso.

E’ fondamentale concepire il proprio progetto secondo modalità tali da ridurre il più possibile il ricorso alle colle, scegliere gli adesivi effettivamente indispensabili per l’utilizzo richiesto e seguire alcune precauzioni:

  1. Ridurre il consumo di colle. Per esempio, nella concezione di un oggetto, ricorrendo a sistemi di incastro (buoni incastri consentano di ridurre al minimo, e in alcuni casi di eliminare, l’utilizzo di colle). Ne l caso dell’edilizia ricorrere, ove possibile, a sistemi alternativi di fissaggio, quali l’inchiodatura.
  2. Preferire arredi in legno massiccio e realizzati con incastri a spine. Queste caratteristiche di produzione rendono anche il mobile più pregiato, durevole nel tempo e resistente ai normali assestamenti. Ricordare che le produzioni di arredi di tipo molto economico utilizzano di norma colle ureiche perché sono ad incollaggio immediato (l’utilizzo di altre colle, quali le viniliche, si rivela più costoso anche a causa del tempo di asciugatura richiesto).
  3. Chiedere sempre informazioni sulle colle usate e sulla loro composizione. Richiedere ove possibile sempre l’utilizzo del prodotto meno nocivo adatto allo scopo (comprese le colle biologiche),  e chiedere notizie circostanziate e pavimenti preferire prodotti di qualità e dalla composizione nota. Ove siano indispensabili le colle bicomponenti richiedere prodotti a ridotta emissione di Voc.
  4. Osservare le precauzioni d’uso. Manipolare con attenzione, chiudere bene i contenitori e conservarli in luoghi separati dalle persone, utilizzare solo le quantità essenziali, arieggiare molto bene i locali dopo le pose, non gettare mai residui di colle nelle fognature e nei rifiuti domestici.

Dopo aver letto il documento farete questa considerazione visto che in commercio esistono prodotti che possono fare le stesse cose di questi perchè devo comprarli e pregiudicare la mia vita?