CONSIGLI PRATICI

 

L’elemento determinante per le dispersioni di calore attraverso le parti strutturali di un edificio è costituito dal coefficiente “U”, il quale non dipende solo dal materiale isolante e dal relativo spessore, bensì anche dal resto della struttura costruttiva e  della collocazione dell’isolamento.

CAMPI DI APPLICAZIONE DEI MATERIALI ISOLANTI

In commercio sono disponibili materiali isolanti idonei per ogni parte di involucro dell’edificio. Nell’elenco che segue sono indicate le applicazioni dei materiali isolanti consigliate per le parti principali degli edifici. Per l’isolamento di cavità ( per esempio l’isolamento tra le travi portanti ) si consigliano esclusivamente dei materiali isolanti elastici e insufflabili che possono essere applicati senza fughe.

ISOLAMENTO DELL’ULTIMO SOLAIO: Perlite Espansa, Polistirolo Espanso, Polistirolo Estruso, Lino, Lana di Vetro, Lana di Roccia, Canapa, Fibra di Legno, Sughero, Minerale Espanso, Lana di Pecora, Vetro Cellulare, Cellulosa

ISOLAMENTO SOPRA LE TRAVI PORTANTI: polistirolo espanso, polistirolo estruso, lana di vetro e di roccia, canapa, fibra di legno, sughero, poliuretano, vetro cellulare

ISOLAMENTO TRA LE TRAVI PORTANTI: polistirolo espanso, lana di vetro e di roccia, canapa, fibra di legno, cellulosa, lana di pecora

ISOLAMENTO ESTERNO DELLE PARETI: polistirolo espanso, polistirolo estruso, lana di vetro e di roccia, canapa, fibra di legno, sughero, minerale espanso, vetro cellulare

ISOLAMENTO INTERCAPEDINI: perlite espansa, polistirolo espanso, polistirolo estruso, lino, lana di vetro e di roccia, canapa, fibra di legno, sughero, minerale espanso, vetro cellulare, cellulosa

ISOLAMENTO ACUSTICO ANTI CALPESTIO: perlite espansa, polistirolo espanso,  lana di vetro e di roccia, canapa, fibra di legno, sughero, lana di pecora, cellulosa

ISOLAMENTO PERIMETRALE: polistirolo espanso, polistirolo estruso, Vetro cellulare

ISOLAMENTO INTERNO DELLA PARETE: fibra di legno appositamente progettata, silicato di calcio, minerale espanso progettato appositamente. L’isolamento interno richiede una progettazione ed un’esecuzione accurata e a regola d’arte.

PAVIMENTO SCANTINATO: polistirolo espanso, polistirolo estruso, vetro cellulare

SPESSORI ISOLANTI

La questione riguardante lo spessore da scegliere per lo strato di isolante per arrecare il massimo vantaggio all’ambiente è stata trattata approfonditamente dai tecnici del settore. Considerato che attraverso l’isolamento il risparmio energia, di emissioni di CO2 e di altre sostanze è di molto maggiore rispetto alle spese sostenute dall’ambiente per la produzione dei materiali isolanti, l’isolamento nella forma proposta per gli edifici a basso consumo di energia rappresenta dal punto di vista ecologico soltanto un limite minimo per lo spessore isolante ideale.

Ma qual è lo spessore isolante che consente di ottenere un vantaggio ottimale anche dal punto di vista economico? Come è già stato evidenziato, un maggiore isolamento porta ad una maggior benessere con spese di riscaldamento inferiori e contribuisce in questo modo ad un aumento del valore dell’edificio.

Particolare attenzione va rivolta alla continuità dell’isolamento termico su tutto l’involucro dell’edificio. Non è sufficiente isolare le pareti esterne ed il tetto. L’isolamento deve, infatti, essere posato anche per i soffitti dei garage e degli scantinati e sulle pareti tra gli ambienti riscaldati e quelli non riscaldati o nelle zone a contatto terra.

PONTI TERMICI

L’applicazione corretta dell’isolamento termico è una condizione imprescindibile per uscire ad ottenere gli effetti desiderati di risparmio energetico, riduzione dei costi e aumento del confort. Per l’isolamento termico degli involucri degli edifici sono determinanti non solo i coefficienti U degli elementi strutturali, bensì anche – e in larga misura – le configurazioni dei dettagli. I ponti termici devono essere assolutamente evitati in quanto non solo comportano una dispersione di energia ma anche dei problemi tecnici come la formazione di muffe causata dalla condensa.

I ponti termici creano una resistenza minima al flusso di calore che per questo motivo si rafforza proprio in loro corrispondenza abbassando particolarmente le temperature delle superfici con i relativi problemi di condensa e formazione di muffe connessi.

Le configurazioni dei dettagli variano da edificio ad edificio e dovrebbero essere analizzate da un tecnico esperto. Va inoltre evidenziato che le configurazione dei dettagli diventano tanto più rilevanti quanto migliore è l’isolamento termico dell’edificio. Di seguito si riportano alcune configurazioni dei dettagli che richiedono un’attenzione particolare:

Realizzazione dell’isolamento termico per strutture a sbalzo. Per evitare la formazione di un ponte termico sul lato superiore ed inferiore di una struttura a sbalzo ( per esempio un balcone) va applicato un isolamento adeguato.

Questa soluzione comporta spesso dei problemi tecnici alle uscite dato che è possibile ottenere un’uscita a pari livello soltanto se si applicano degli spessori isolanti ridotti sul lato superiore. E’ pertanto consigliabile l’applicazione di un’armatura termicamente disaccoppiata.

Configurazione attico per tetti piani. In questo punto è importante applicare l’isolamento sull’intero attico e non limitarsi ad isolare soltanto l’ultimo solaio e la parete esterna.

Passaggio delle pareti fuori terra alle pareti a contatto con il terreno. Il passaggio dalla parete esterna fuori della terra alla parete a contatto con il terreno deve essere progettato con particolare attenzione in modo da evitare danni alla costruzione. L’isolamento resistente all’umidità deve continuare almeno fino a 20 cm. sopra il livello del terreno in modo tale da proteggere in maniera sufficiente dall’umidità l’isolamento termico non resistente all’umidità.

Dettagli di raccordo per elementi finestra e porta. Nei dettagli di raccordo (sia orizzontali che verticali) degli elementi finestra e porta, l’isolamento termico deve essere inserito nell’intradosso per evitare degli eventuali danni alla costruzione.

Configurazione dei dettagli per gli avvolgibili. E’ necessario prevedere l’applicazione dell’isolamento termico anche dietro ai cassonetti degli avvolgibili oppure installare dei cassonetti già dotati di isolamento completo per evitare la formazione di ponti termici in questa zona critica.

TENUTA ALL’ARIA E AL VENTO

L’esperienza insegna che a volte, nonostante un buon isolamento termico, non si riescono ad ottenere i risparmi energetici determinati aritmeticamente. In molti casi questo è dovuto a costruzioni non stagne, vale a dire permeabili all’aria e al vento.

Questi vizi costruttivi si osservano soprattutto – ma non esclusivamente – nelle ostruzioni di tipo leggero, per esempio costruzioni in legno e tetti. Già le minime fughe nell’involucro dell’edificio (per esempio nella barriera vapore o nei raccordi di finestre, lucernari, camini e pareti culminanti) provocano delle enormi dispersioni di calore a causa di un ricambio aria incontrollato. In inverno fuoriesce l’aria calda e umida degli interni che può provocare danni da condensa alla costruzione.

Attraverso una fuga larga 1 mm e lunga 1 m possono fuoriuscire ogni giorno 800 g di umidità che si riversano sulla costruzione, in confronto a 0,5 g di umidità con una barriera vapore stagna. Una fuga di questo tipo può inoltre peggiorare di cinque volte il coefficiente di isolamento per metro quadro.